26/07/2022
COMUNICAZIONE - WEB

È un semplice quadrato bidimensionale composto da piccoli quadratini bianchi e neri, ma contiene al suo interno una quantità di informazioni davvero sorprendente. L’uso del QR Code, o anche codice QR in italiano, è oggi una delle più potenti strategie di comunicazione in circolazione. 

Grazie alle tecnologie attuali i QR Codes possono essere generati molto facilmente da chi vuole utilizzarli per veicolare nuovi messaggi al proprio pubblico e, per le loro caratteristiche, possono essere facilmente stampati su ogni tipologia di supporto. Per i destinatari scansionarli è semplicissimo e il gesto di scoprire quali sorprese si celano dietro un codice QR trasforma l’utente finale da elemento passivo ad attore attivo della comunicazione. 

Coinvolgenti e pratici, i codici QR sono quindi un vero e proprio ponte tra il mondo reale e quello virtuale e le loro applicazioni sono infinite. Ma com’è nato questo speciale quadrato 2D e quali sono i suoi vantaggi nel campo del marketing? 

L’evoluzione del QR Code: dagli anni ‘90 all’era pandemica

La sigla QR Code sta per Quick Response Code, ossia “codice a risposta rapida”, un termine che indica la facilità d’uso di questo speciale strumento e l’immediata decodifica delle informazioni che contiene

La sua diffusione dilagante negli ultimi tempi potrebbe fare pensare che sia un’innovazione recente, invece il codice QR ha visto la luce per la prima volta negli anni ‘90. È stata infatti l’azienda giapponese Denso Wave, una sussidiaria della più nota Toyota, a metterlo a punto nel 1994 come metodo di tracciamento per le componenti nel settore automotive. A decretare il successo di questo codice 2D è stata soprattutto la sua capacità di racchiudere un numero di dati significativamente maggiore rispetto al semplice codice a barre, già in uso da tempo sul mercato.

Molte aziende hanno così iniziato a interessarsi a questo nuovo strumento, ma è solo dopo il 1999, quando la Denso Wave decide di distribuire la sua tecnologia con una licenza libera, che aumenta esponenzialmente la passione per il QR Code, inizialmente tra le aziende del Sol Levante e in seguito anche altrove nel mondo.   

In un primo momento questo codice bidimensionale è stato praticamente confinato all’uso in campo industriale, ma negli anni 2000 l’evoluzione della tecnologia e la diffusione degli smartphones ne ha permesso le prime timide comparse anche in ambiti completamente differenti

Ma c’è un evento che ha senza dubbio rivoluzionato la storia del QR Code, facendone un mezzo indispensabile per lo scambio di informazioni: la crisi sanitaria che ha purtroppo segnato gli ultimi anni tra trasformato il codice 2D in una realtà funzionale alla gestione pandemica. 

Se si osserva attentamente lo scenario attuale, ci si accorge senza sforzi che non è solo l’uso del QR Code in ambito Green Pass ad aver influenzato le nostre vite negli ultimi tempi, ma che quella per il quadratino B/N è stata una vera e propria esplosione di interesse

Cos’è e come funziona il QR Code?

Il funzionamento del QR Code è simile a quello del tradizionale codice a barre, ma con profonde differenze in termini di quantità di informazioni immagazzinabili. Un codice a barre è monodimensionale e può veicolare un’informazione composta al massimo da 20 caratteri di testo. Un codice QR, invece, grazie alla sua bidimensionalità, apre le porte a un volume di dati decisamente superiore: ogni codice 2D può contenere fino a 7.089 caratteri numerici o 4.296 caratteri alfanumerici.

Inoltre, per leggere un codice a barre serve un’apposita luce laser, mentre per la scansione del QR Code è sufficiente la fotocamera di uno smartphone, che riesce a decifrare la combinazione di quadratini neri del codice e guidare l’utente verso i contenuti di suo interesse.

Ormai quasi tutti abbiamo provato a scansionare un codice QR almeno una volta e provato l’emozione di essere reindirizzati verso pagine di atterraggio, menù del ristorante, promozioni esclusive, mappe interattive, siti web e molto altro. La magia di questo strumento è proprio quella di trasportare in un istante da un mix di quadratini offline a un universo di accattivanti proposte online

Tutti pazzi per i QR Code

Complice la sua praticità d’uso, le sue infinite applicazioni e la sua versatilità, il QR Code permette, con una sola scansione, di tramutare un interesse offline in un viaggio online attraverso contenuti dal forte appeal. Chi scansione un codice 2D non è più solo un fruitore delle informazioni, ma un protagonista attivo del processo informativo: una differenza sostanziale che rende l’interazione cliente-azienda concretamente più avvincente. 

Perché il QR Code ha avuto tutto questo successo, solo oggi?

Innanzitutto è riuscito a rispondere alla sempre più imprescindibile esigenza di ridurre al minimo il contatto fisico, in un contesto di norme igienico-sanitarie sempre più stringenti. Infatti il codice QR risponde alla perfezione alla tendenza del “vivere contactless”, che è nata comunque ben prima dell’era pandemica e che si adegua alle richieste di velocità ed efficienza di una società dai ritmi sempre più frenetici. 

Un altro dei trend già in atto pre Covid e che ha favorito la diffusione del QR Code è un’aumentata consapevolezza verso il tema della sostenibilità. L’aspetto ecologico del QR Code è da prendere in considerazione nella sua ascesa, poiché l’immaterialità dei dati contenuti nell’ormai apprezzatissimo quadrato permette di risparmiare notevoli quantità di carta che andrebbe impiegata per la stampa di flyers, biglietti da visita, menù, cataloghi, etc. 

La versatilità d’uso del QR Code è senza dubbio una delle sue caratteristiche più apprezzate. I suoi crittogrammi possono inglobare numeri di telefono, link a pagine web, immagini, video, documenti nei più diversi formati, mappe, testi, biglietti da visita, collegamenti a sistemi di pagamento e molto altro ancora. Sono chiare ormai sia la sua straordinaria potenzialità, sia le opportunità che offre quando applicato all’ambito del marketing e della comunicazione. 

Un canale certamente da sfruttare, per parlare con un pubblico sempre più avvezzo all’impiego delle tecnologie mobile per soddisfare le sue necessità quotidiane. 

Quali utilizzi per il quadrato 2D?

Lo abbiamo già impiegato all’interno di numerose campagne di marketing e ne abbiamo riscontrato l’incredibile efficacia comunicativa: il QR Code è già entrato a far parte di molte strategie che i consulenti marketing del CA Team ha elaborato per i suoi clienti B2B. 

Come non approfittare di una semplice scansione interattiva capace di trasportare all’istante nel proprio universo aziendale? Generare un QR Code è facilissimo e ancor più facile è integrarli sulle etichette, nelle pagine web, tra le pubblicazioni social, ma anche negli imballi, sui gadget aziendali, sui manifesti, nei volantini e ovunque serva un mezzo semplice per comunicare efficacemente

Per chi fornisce prodotti in ambito B2C o B2B la forza del codice QR è quella di ottimizzare la customer experience, ampliando gli orizzonti del dialogo tra azienda e cliente e offrendo informazioni e contenuti aggiuntivi rispetto a quelli riportati sul packaging del prodotto, sul catalogo o sul depliant fornito. Una comunicazione immersiva che avviene in tempo reale, che valorizza il contatto tra brand e cliente o completa positivamente l’esperienza d’acquisto. 

Dove è possibile guidare un cliente grazie al QR Code? È possibile proporre davvero qualsiasi tipologia di contenuto attraverso questo canale di comunicazione. Ad esempio, il codice QR può essere usato per offrire approfondimenti tecnici sul prodotto che l’utente ha tra le mani, pratiche guide “how to”, istruzioni sullo smaltimento del packaging oppure insight sui processi produttivi o sull’azienda. O ancora per promuovere speciali programmi di sconti e offerte riservati a chi scansiona il QR Code, video-tutorial o istruzioni per mettersi in contatto in modo rapido con il team di assistenza clienti. 

All’interno di specifici settori commerciali, come quello della ristorazione ad esempio, l’uso del QR apre le porte a menù digitali e assolutamente contactless, oppure a offerte riservate a chi sceglie di scoprire cosa si cela dietro ai quadratini del codice QR. 

Nel comparto turistico, il QR Code è ormai uno strumento essenziale per coinvolgere i visitatori di città, musei o siti naturalistici in un’esperienza a 360° che renda la realtà fisica un divertente playground. I codici 2D possono aprire le porte a guide in diretta, mappe interattive, video o favolose immersioni nella realtà aumentata. 

Non solo, i QR Code sono oggi utilizzati efficacemente per regolamentare gli accessi a siti turistici, piscine o parchi divertimento, gestendo le prenotazioni e monitorando le presenze in loco senza l’inutile uso di biglietti cartacei, braccialetti o simili stratagemmi. 

Senza dubbio interessante anche l’inserimento dei QR Code nei biglietti da visita, per espandere senza limiti i dati in essi inseriti, oppure l’applicazione di questi codici al settore retail. Usati all’interno di uno store fisico, i QR code possono, ad esempio, fornire l’accesso a dati tecnici o schede prodotto, oppure invitare a leggere o lasciare recensioni, coinvolgendo i clienti in uno scambio decisamente bidirezionale con il brand

Inizia a creare la tua nuova strategia 

Un’interazione emozionante e senza dubbio più partecipata, nella quale è il cliente a cercare l’informazione, a essere parte attiva del viaggio per raggiungerla e, infine, a essere ricompensato con contenuti esclusivi, rewards, extra entusiasmanti o promozioni riservate. 

È ovviamente fondamentale rendere ciò che si trova al di là del QR Code un punto di atterraggio che valga davvero la pena raggiungere, altrimenti si rischia di annoiare l’utente e vanificare le immense potenzialità di questo codice bidimensionale che al momento sta vivendo un vero e proprio boom di popolarità. 

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